22-23 Settembre
Milano

Ci sono mattine in cui non ti alzeresti mai

Senti ogni parte del corpo appesantita di almeno 100 chili, come se la forza di gravità fosse triplicata di botto durante la notte.
La sveglia come un’eco lontana, pare di sentirla da dentro un acquario. Meglio così, è più facile ignorarla e girarsi dall’altro lato.
Peccato non poter ignorare la camicia a quadri che tua sorella, fastidiosamente determinata a buttarti giù dal letto, ti ha appena scagliato in faccia.
Non resta che alzarsi e uscire il prima possibile, magari con un po’ di musica che dia la giusta grinta: stereo in spalla e via.

Le note grunge della cassetta accompagnano l’ingresso nella graziosa cucina azzurra, a passo molleggiato. Madre e figlia sorseggiano il caffè, capelli cotonati la prima e codini e minigonna la seconda. Entrambe guardano basite i miei jeans, la felpa e la camicia che sto annodando in vita.
Inutile preoccuparsi troppo di salutare, tutta l’attenzione è rivolta al caffè: quello che serviva per scrollarsi la stanchezza di dosso!

Ora di sistemarsi un attimo i capelli, un colpo veloce di pettine e via. Lo specchio tondo riflette le piastrelle rosa e nere come sfondo alla mia faccia svogliata.
Accanto a me, una ragazza si trucca.
Body, coda alta, calze fluo in lycra, due grossi orecchini circolari alle orecchie. La musicassetta del mio stereo si inceppa e parte una qualche stazione radio anni 80 e lei letteralmente impazzisce: scatta in piedi dallo sgabello e inizia a ballare con un entusiasmo che non ho voglia di assecondare. Recupero lo stereo e arrivederci.

In soggiorno una famiglia sta parlando di politica.
Che noia.
Queste pareti in stile psichedelico mi fanno venire il mal di testa.
Come se non bastasse, mi spengono lo stereo e fanno partire una qualche roba funk.
Sì, c’è decisamente troppo rosso in questa stanza: sarà meglio toglierne un po’, magari quella bottiglia che c’è sul tavolo.

La sala da pranzo è completamente bianca, perfetta per riposare gli occhi, con tutte quelle linee curve.
Marito e moglie, nei loro abiti minimal, reagiscono con entusiasmo al mio ingresso, piazzandosi sugli alti sgabelli: devono aver pensato che volessi condividere il contenuto della bottiglia. Ci rimangono effettivamente un po’ male quando bevo da entrambi i bicchieri che ho riempito. Pazienza!

Rientro nel rassicurante caos della mia stanza, tra i libri accatastati sulla libreria, i poster alle pareti, il pouf e la chitarra. Mi tuffo a pesce sul letto, ancora vestito.
Per oggi ho viaggiato abbastanza.
Ora ho capito cosa intende mia madre quando dice che non so organizzare bene il tempo!

Hai appena letto il diario di viaggio di un ragazzo che dalla Milano degli anni 90 si è ritrovato a spasso nel tempo: guarda il video sul profilo Instagram @pam_panorama !

Sabato 22 e domenica 23, infatti, eravamo in Piazza Beccaria a celebrare i nostri 60 anni, permettendo a centinaia di persone di tuffarsi nel passato: abbiamo collezionato dei ricordi unici e tantissime risate!
Sono passate a trovarci anche Giorgia Caldarulo (@giorgiacaldarulo23) e Virginia Stablum (@virginia.stablum), che si sono divertite a giocare nei set e realizzare degli scatti bellissimi.

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Ti aspettiamo a Torino sabato 29 e domenica 30!

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