29-30 Settembre
Torino

A spasso tra le decadi!

I viali torinesi accolgono il sole del mattino ed è l’ora del caffè. La radio scandisce il ritmo di questa nuova giornata, all’insegna del twist: twist come “svolta”, “inversione”, “colpo di scena”… e infatti questa giornata di colpi di scena ne sarà piena!
Eh sì, perché stiamo per saltare avanti e indietro nel tempo, di stanza in stanza, per collezionare i piccoli scorci di vita che hanno fatto la nostra storia. Lo sappiamo, non sarebbe buona educazione origliare, ma la curiosità è davvero troppa!

“Hai sentito, hanno aperto un altro di quei negozi che vendono sia la frutta fresca che i cibi in scatola!”
“Un supermercato? Una mia amica ci è stata e dice che una volta dentro sembra di essere in America! Hanno tutte le cose in fila sugli scaffali, tutte dritte, ordinate, che poi quando torni al mercato ti pare di essere in un bazar!”

“Alla radio hanno detto che Let It Be sarà l’ultimo album dei Beatles. Poi si sciolgono…”
“Colpa di Yoko Ono. Da quando è arrivata, John Lennon ha perso completamente la testa.”
“Ma basta con questa musica inglese, neppure capite le parole! Abbiamo tanti bravi cantanti qua in Italia, mai che vi si senta parlare di Battisti, voi due!”

“E come vi siete conciati adesso? Avete paura che non vi si veda di notte, che siete tutti vestiti con ‘ste cose fluo catarinfrangenti?”
“…Dai papà, fai sempre la stessa battuta! Senti, posso prendere lo scooter per andare in disco stasera?”
“Va bene, però torni presto. E ti metti il casco”
“Ma ci ho messo due ore a cotonarmi i capelli!”
“Col casco o niente. Non sarà obbligatorio, ma sai come la penso.”
“Uffaaa, va bene, ogni volta così…”

“Ma cosa stiro a fare, che poi la camicia te la leghi in vita?”
“Eddai ma’, lasciami vivere…”
“Non rispondermi con quel tono, che alla tua età se solo mi azzardavo…”
“Sì, me l’hai già detto. Hai ragione tu, come sempre…”
“E spegni quello stereo, che con questo chiasso non si riesce neppure a pensare! Ma cosa ci troverai in questa musica, che gratta le orecchie come carta vetrata?”
“E’ grunge, non puoi capire.”

“Non voglio capire, voglio che tu spenga quell’aggeggio! Usa le cuffie almeno, te le ho comprate apposta! Ah, sbrigati con quel computer, che mi serve il telefono! Ci fai spendere un occhio di bolletta con quell’internet!”
“Dai, 10 minuti! 10 solo questa volta, giuro!” .

“Ma hai visto cos’ha condiviso la zia Roberta su Instagram?”
“No papà, non ho quarant’anni, ti ho già detto mille volte che Instagram non lo usa più nessuno.”
“Scusa, ma puoi almeno toglierti quel coso dagli occhi mentre mi parli?”
“Stavo guardando una serie!”
“Almeno, quando si usava Netflix dal computer, se la casa andava a fuoco ce ne rendevamo conto.”

“Ma la casa non sta andando a fuoco.”
“Potrebbe, per quanto ne sai. La chiameranno realtà aumentata, ma secondo me la dovevano chiamare realtà alienata”
“…”
“Ok, non mi stai neanche più ascoltando. Ciao, eh.”

Decade dopo decade, abbiamo giocato a immedesimarci nelle vite delle famiglie alle prese con i tempi che cambiano.
I passanti sono saliti a centinaia sui set, lasciandosi coinvolgere dall’entusiasmo degli attori, intenti a improvvisare esilaranti scenette di vita quotidiana, regalandoci riprese e fotografie davvero uniche!
L’entusiasmo incontenibile di Giulia Pauselli (@la_pauselli), Pietro Parodi (@pietroparodi) e Cristina Saglietti, blogger di Contemporaneofood (@contemporaneofood), hanno contribuito a lasciarci dei ricordi indelebili.
Se non hai ancora visto le stories, il profilo di @pam_panorama le conserva negli highlights: corri a vederle!"

Se vi siete persi questa fantastica esperienza, non dimenticate l’appuntamento a Roma sabato 6 e domenica 7 ottobre!

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